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Noi siamo uno nell'altro nascosti
e ci aprendiamo quale l'uno il nascosto dell'altro.

Alternando, ci mostriamo quando siamo più nascosti

e ci nascondiamo quando più ci mostriamo.

publications.

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Hamlet Trailer.mp4
Dance Once, Pray Twice
Antigone, presentazione dello spettacolo
To Celebrate the Human Glory
performances.

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about

Sono cresciuto a Santiniketan, nel Bengala Occidentale, dove ho vissuto fino ai sedici anni ai margini di una foresta e ho frequentato la scuola fondata da Rabindranath Tagore. A sedici anni mi sono trasferito in Europa. Il passaggio fra lingue, luoghi e sistemi culturali differenti è diventato nel tempo uno dei nuclei del mio lavoro. Più che cercare un’appartenenza, mi interessa ciò che accade quando qualcosa attraversa un confine: ciò che conserva, ciò che perde, ciò che diventa entrando in un’altra lingua, in un altro corpo, in un’altra storia.

Anche la traduzione, per me, appartiene allo stesso problema della scrittura: una forma deve passare altrove per poter continuare, e attraversando quel passaggio non rimane mai completamente identica a se stessa. 

        Nel teatro questa domanda assume il corpo come luogo concreto. Ho scritto e diretto spettacoli in India e in Europa, lavorando sulla relazione fra testo, presenza, memoria e comunità. Negli ultimi anni il lavoro teatrale ha progressivamente incontrato anche il cinema e altre forme audiovisive. Come drammaturgo e regista ho scritto e diretto To Celebrate the Human Glory, Dance Once Pray Twice, The Tea Room, Human, Antigone. Lo spettacolo Hamlet diretto da me ha girato nei maggiori festival dell'India ed è stato invitato poer una turneé in Europa.

Progetti in corso

 

Storia naturale dell’ombra

Sto lavorando a Storia naturale dell’ombra, un nuovo libro poetico costruito come una forma-poema nella quale storia privata, storia naturale e storia politica entrano progressivamente in relazione. Il corpo, il confine, la foresta, la notte e ciò che rimane fuori dal campo dello sguardo ne costituiscono alcuni dei nuclei principali.

Young Artist Development

A Theatre House sto sviluppando Young Artist Development, un programma rivolto a giovani provenienti da slum e da condizioni di difficoltà economica e sociale. L’obiettivo è che una pratica artistica possa diventare competenza, trasmissione e possibilità di autonomia economica e individuale, fino a permettere a chi la apprende di insegnarla ad altri.

Sono poeta, traduttore e regista. Ho esordito con raccolta Versante d’esilio, Minerva, 2019 Con cui ho vinto il Premio Camaiore proposta, 2019, Premio Guido Gozzano, opera prima e Premio città di Como).  Lo stesso anno insieme a Franca Mancinelli e Maria Grazia Calandrone, ho pubblicato Come tradurre la neve, Animamundi. Il mio ultimo libro "Terra dei ritorni" è uscito nel settembre del 2023 con Pordenonelegge-Samuele editore, con cui sono stato candidato al premio Strega Poesia 2024 e successivamente ho vinto il premio San Vito al Tagliamento e il premio laboratorio della visione. Nel 2021 ho ideato Zeugma - Casa della poesia, situata a Roma. Uno spazio dedicato alla poesia contemporanea, agli incontri fra autori e alla costruzione di occasioni di confronto fra scritture e generazioni differenti. Lavoro inoltre nell’editoria poetica e dirigo la collana Cleide di Minerva.

A Santiniketan questa ricerca trova anche una forma concreta in Theatre House – Sources Research Performative Arts, di cui sono direttore artistico.

Theatre House è uno spazio nel quale creazione artistica, ricerca, formazione e vita comunitaria possono entrare in relazione. Il mio lavoro nel luogo non riguarda soltanto la produzione di spettacoli: comprende la costruzione di percorsi attraverso cui una pratica artistica possa essere appresa, trasformata e trasmessa, artisti provenienti da contesti differenti possano vivere e lavorare insieme, e la formazione possa arrivare a diventare competenza, insegnamento e possibilità di autonomia.

Mi interessa soprattutto ciò che può continuare attraverso altri. In questo senso Theatre House non costituisce per me un’attività separata dalla scrittura o dal teatro. È uno dei luoghi nei quali alcune delle stesse domande vengono messe alla prova concretamente: come si trasmette una forma? Che cosa cambia passando da una persona all’altra? Che cosa accade quando l’arte, oltre a produrre opere, produce relazioni, apprendimenti e possibilità di continuazione?

What feeds us

Sto sviluppando What Feeds Us, un nuovo progetto teatrale dedicato al cibo come luogo di relazione e costruzione della comunità. Il lavoro attraversa nutrimento, memoria, ospitalità e ciò che le persone scelgono di mettere in comune.

Verso qualcosa di aperto

Scrittura, ricezione e differenze culturali nel presente, un progetto di conversazioni e interventi dedicato a ciò che accade alla scrittura quando attraversa condizioni storiche, lingue, pubblici e sistemi culturali differenti. Il progetto vuole costruire una costellazione di posizioni, lasciando che ogni incontro trasformi la domanda da cui è nato.

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